
2001. Il tempo è congelato, fra pochi secondi gli angeli dell'apocalisse scenderanno tra di noi. Laurent Bardainne non ha la pazienza per aspettare la fine del mondo: fonda Poni Hoax.
2005. Poni Hoax risorge dalle proprie ceneri. Il primo singolo,
Budapest, è una preghiera oscura al potere catartico della disco. Solo una regola: balliamo sulle loro tombe.
2006. Poni Hoax, primo album. Il singolo
She’s on the Radio é una
hit electro-pop dedicata a colui che si può ascoltare ovunque e vedere da nessuna parte. La band si impone sul palco come una macchina da danza. Alcuni descrivono Poni Hoax come una collaborazione immaginaria tra Nick Cave e Giorgio Moroder. Forse. Ma già lo sappiamo:
Poni Hoax non é una pubblicità locale ma una leggenda metropolitana.
Poni Hoax non è una malattia infettiva ma un virus tropicale.
Poni Hoax non è una
soap opera ma un'odissea spettrale.
Poni Hoax non è un placebo ma una droga pesante.
Poni Hoax non é una bottiglia in mezzo al mare ma una dichiarazione di guerra.
Poni Hoax é un paradosso.
Un Frankenstein composto da parti del corpo completamente diverse fra loro:
Laurent Bardainne, musica e tastiere; Nicolas Ker, parole e voce; Arnaud Roulin, tastiere; Nicolas Villebrun, chitarra; Vincent Taeger, batteria e percussioni.
Sappiamo per loro stessa ammissione che non sono individui con gusti e pensieri affini. Si sono riuniti istintivamente. Alcuni di loro si sono conosciuti dieci anni fa a Parigi all’Accademia di Jazz: per poter respirare hanno bruciato l'accademia e dimenticato le teorie musicali. Salvati dal
Rock 'n Roll.
2007.
Images of Sigrid. Secondo album prodotto da Tigersushi: Joakim ha il volante. E la band francese non è solo più una band francese, ma raggiunge velocità supersoniche, rompe tutti gli argini e conquista il mondo.
Images of Sigrid è un lavoro collettivo che unisce i punti tra
pop e avanguardia, rock e musica elettronica, disco e new wave, R n'B e ambient. Segue l'esempio di illustri predecessori come i Roxy Music o i Talking Heads. Una sola cosa rimane costante lungo i tredici brani: la volontà evidente di scrivere canzoni pop intramontabili, inni universali come
Antibodies,
Hypercommunication e
Crash Pad Driver. Nella nebbia di qusta megalopoli digitale, s'incontrano solo fantasmi: un pittore suicida, una ragazza che crede nella felicità e tutti quelli che sono rimasti in silenzio quando hai invocato il perdono.
www.myspace.com/ponihoax