Text available only in italian >
Google translation
Negli anni Ottanta Mills era un importante DJ radiofonico che lavorava sotto lo pseudonimo The Wizard.
Già all'epoca, eseguiva abilissimi trucchi da DJ mixando dell'oscura
techno di Detroit,
Drum & Bass di Miami, e musica
House di Chicago, sia live che utilizzando un multi traccia con pre-registrazioni.
E' ormai unanimemente riconosciuto che, mentre era impegnato a creare il proprio stile musicale, Jeff Mills abbia gettato le fondamenta per la creazione dell'influente collettivo
techno di Underground Resistance, insieme a 'Mad' Mike Banks, ex bassista di Parliament. Proprio come avevano fatto i Public Enemy qualche anno prima nell'
hip hop, questi uomini mettevano a confronto l'industria della musica con la retorica della rivoluzione. Vestiti in uniforme con completi neri da guerriglia, erano ‘uomini in missione’, che miravano a dare alla techno maggiori contenuti e significato.
Dopo un trasferimento a New York e un breve soggiorno a Berlino, Mills si stabilì a Chicago dove, nel 1992, fondò l'etichetta Axis, aspirando a un suono più minimalista della maggior parte della techno che veniva prodotta in quegli stessi anni.
I suoi album e EP sono composti prevalentemente da brani separati che Mills mixa durante i live DJ set che lo hanno reso una leggenda vivente. A Mills sono state attribuite straordinarie abilità con i piatti. Taglia in piccolissimi frammenti le tracce che espone nei suoi incessanti collage musicali fatti di innumerevoli piccoli frammenti. Generalmente usa tre banchi, una batteria Roland 909 e fino a settanta diversi dischi in un'ora.
L'album live Mix-Up Volume 2 registrato al Liquid Room di Tokyo è un alto esempio di quelli che erano gli show di Mills negli anni Novanta: un inesorabile capolavoro di techno, che combinava due diversi canali del mixer: la musica da una parte, la risposta del pubblico dall'altra.
Il suo DVD live "Exhibitionist", del 2004, lo mostra al mixaggio su tre consolle in studio, austero e semplice. I mixer sono ripresi da varie telecamere, da vicino, e le lunghe dita di Mills volano sugli ingranaggi, furiose.
In tempi più recenti Mills, sembra sempre più dedito a estese incursioni nella
epic techno: si veda ad esempio il suo remake della colonna sonora del film
Metropolis, eseguita live davanti allo scorrere delle immagini del film e il suo set durato di sette ore al Fabric realizzato insieme a Laurent Garnier. Proporzioni epiche estesesi anche oltre con la registrazione del suo album
Blue Potential (2006) eseguito con l'Orchestra Filarmonica di Montpellier diretta da Alain Altinoglu.
www.axisrecords.com
blog.excite.co.jp/jeff05
www.myspace.com/jeffmills2006