• Enrico SangiulianoVenerdì 7/ Fortezza da Basso

    Producer, Performer & Sound Designer nato a Reggio Emilia.
    Enrico ha speso la sua infanzia manifestando una particolare ossessione per le percussioni, dando vita a performances su pentole e padelle, banchi di scuola, cartelli stradali e batteria. Dopo aver strimpellato ogni tipo di materiale realizza che con i computer sarebbe stato possibile concepire superfici non presenti in natura e farle suonare in spazi inesistenti.

    In poco tempo si è guadagnato il rispetto e il supporto dei capostipiti della scena, le sue tracks sono state colonna sonora di eventi globali come Awakenings e Time Warp, ha raggiunto più volte il Numero Uno in chart, ha avuto una nomination come Best Techno Track 2015 agli International Dance Music Awards di Miami.

    Oltre alle produzioni, la stretta relazione con Adam Beyer e Drumcode rafforza ulteriormente la sua reputazione come DJ, portandolo ad esibirsi in club e festival di tutto il mondo. Il suono distintivo di Enrico è sempre più richiesto, ovunque.

  • Wooden CrateVenerdì 7/ Fortezza da Basso

    Il duo, formato da Davide Rosafio e Giuseppe Gonzalez, è nato anni fa nella scena underground fiorentina. Il forte interesse per il mondo del clubbing e l’intensa passione per la musica che li accomuna, li ha portati presto a suonare nei locali più importanti di Firenze, fino alla residenza di Nextech.

    Il loro stile è vario ma definito, spazia dalla techno più industrial al dub più scuro, passando per la techno detroitiana più profonda e sinuosa. Dal 2012 hanno dato vita alla loro personale visione di party con il Cosmic, festa che mobilita le folle e si svolge ogni anno presso il parco di Villa Montalvo.

    Ma sono gli ultimi due anni i più ricchi di soddisfazioni; i due entrano infatti a far parte di una importante label, la Dirty Session Records di Luca Bear e successivamente inizia anche la loro partecipazione ai prestigiosi party ufficiali Cocoon, la storica etichetta di Sven Vath.

  • Amelie LensSabato 22/ Fortezza da Basso

    Sarebbe difficile, se non impossibile, trovare un altro artista la cui carriera è esplosa e cresciuta talmente tanto in fretta come quella di Amelie Lens; la giovane belga che, in poco più di un anno, è passata da un relativo anonimato all’essere una delle dj/producer più richieste al mondo.

    L’ascesa di Amelie sembra essere avvenuta in un battito di ciglia, ma in realtà la sua etica, la sua padronanza della consolle, il suo saper coinvolgere la folla, e sopratutto la sua innata abilità in studio, hanno dimostrato essere i perfetti ingredienti per un tale successo.

    Per la prima volta in Fortezza da Basso, non vediamo l’ora di sentire il suo set per Nextech festival.

  • Booka ShadeVenerdì 21/ Club 21

    I Booka Shade sono Walter Merziger e Arno Kammermeier, nati a Francoforte ma di base a Berlino, dove si formano e danno vita alla storica label Get Physical insieme a M.A.N.D.Y., Thomas DJT’, Koch e Peter Hayo.

    Il 2005 è l’anno di svolta per il duo che pubblica gli EP Mandarine e Body Language, e viene invitato al Sónar, mentre negli anni successivi aprono i concerti dei Depeche Mode, suonano al Lollapalooza, al Tomorrowland, al Coachella e nei migliori festival al mondo.

    Più di dieci anni di carriera, centinaia di live show, sette album e dozzine di EP dopo, i Booka Shade sono divenuti molto più di un nome di punta; la band incarna appieno lo spirito della musica elettronica ed è riuscita a creare uno stile unico, ancora oggi attualissimo. Da anni assenti in Toscana, il loro live è un mix di minimal e house, tutta da ballare.

  • Demdike Stare w/ Michael England visualsGiovedì 20/ La Compagnia

    Demdike Stare è un duo di Manchester composto da Sean Canty e Miles Whittaker. Attivi dal 2009 e fervidi collezionisti di LP, i due si sono indirizzati nelle prime produzioni verso una forma techno pregna di contaminazioni dub, dalle tonalità cupe ed esoteriche.

    A partire dall’acclamato “Elemental” (Modern Love, 2012), hanno dapprima sperimentato e poi sposato soluzioni elettroniche sempre più variegate, adottate a seconda dell’occasione, o più semplicemente a seconda della musica da sviscerare. Questa spontaneità li ha portati a cimentarsi a turni alterni con l’hip hop più obliquo, controllate frenesie jungle e distopici scenari tra ambient e noise.

    Il loro live a La Compagnia sarà accompagnato, in esclusiva, dal visual artist Michael England, già collaboratore di Autechre e Warp Records.

  • Joy KitikontiSabato 22/ Fortezza da Basso

    Musicista, dj, produttore, Joy Kitikonti è un artista poliedrico, con diversi anni di carriera alle spalle, successi discografici ed artistici; collaborazioni e riconoscimenti; tutte esperienze che gli hanno permesso di diventare l’artista completo che è oggi.

    Talento, creatività e volontà lo hanno fatto presto conoscere al pubblico per la sua inesauribile vena creativa, per la sua ispirazione musicale. Personaggio riservato, forse per modestia non ama vantarsi dei propri successi e parlare di sé, ma lascia che sia la musica a raccontare la sua parte migliore.

    La sua vita è un mix di stili, suoni, luoghi ed immagini, la contaminazione è la chiave per re-interpretare e contaminare ciò che si vive con il proprio stile, per sfuggire alla mediocrità o al pericolo del già visto e già sentito. La sua mano ed il suo stile sono sempre riconoscibili anche dietro ai progetti che firma con i numerosi pseudonimi.

    Joy appartiene a quel “laboratorio sotterraneo virtuale”, in quella zona di confine dove, se ci passeranno l’espressione, di solito nascono le avanguardie. Pornojoy, già in classifica ad MTV Europe, ha scalato la European DanceTRax e conquistato un posto nelle valigie dei dj più famosi.

  • OZmoticGiovedì 20/ La Compagnia

    OZmotic è un progetto artistico multidisciplinare che fonda le sue radici nella musica elettronica e strumentale e che si ispira a sonorità contemporanee.

    Profondamente affascinati dalle dinamiche legate alla società contemporanea, dalle architetture, dall’urbanità delle metropoli e dai grandi spazi incontaminati, creano mondi sonori caratterizzati da un’intensa varietà timbrica e da una raffinata ricerca ritmica.

    L’interazione tra la musica elettronica e l’arte visiva digitale in tempo reale è un tratto imprescindibile dell’estetica di OZmotic.

  • Teo NaddiVenerdì 21/ Club 21

    Teo Naddi è prima di tutto un poliedrico amante della musica nella sua totalità. I suoi set hanno il sigillo di garanzia: una ritmica mai scontata, che spazia dalla dub alla techno in modo dinamico e coerente, per creare ogni volta un’atmosfera unica ed un’energia fuori dal normale.

    Dal 2006, conquista le consolle dei club fiorentini più importanti, dividendo la scena con nomi del calibro di Jeff Mills, Theo Parrish, Apparat, Daphni, Jimmy Edgar, Ben Ufo, Chris Liebing e molti altri.

    Nel frattempo è anche co-fondatore di una etichetta tutta sua, la Oltrarno Recordings e conduce lo show radiofonico Intro-Spettiva su Novaradio ogni giovedì sera.

  • Ilario AlicanteFortezza da Basso, sabato 26/05

    Il segreto del successo di Alicante? Ilario ha iniziato come clubber, si considera ancora un clubber e vorrà sempre mantenere quel legame vitale con il dancefloor. Tutti i suoi successi recenti possono essere ridotti a questo minimo comune denominatore che lo contraddistingue e lo ha portato a suonare in tutto il mondo. Classe 1988, nato a Livorno ma vive a Berlino ormai da anni, ha alle spalle produzioni acclamate per Cocoon Recordings, Cecille Records, SCI + TEC Digital Audio. Durante le sue stagioni ad Ibiza (come punta di diamante del roster Cocoon) propone set impeccabili, potenti ed energetici, che hanno fatto si che la gente vedesse in lui una delle nuove stelle della musica elettronica.