Assente da Firenze da due anni, Andy Stott ha uno stile inconfondibilmente obliquo e caratteristico. Ha realizzato più di una dozzina di EP e due album con il suo vero nome, ma anche svariate produzioni sotto lo pseudonimo Andrea. Mai cristallizzata in un solo genere, la sua musica oscilla fra la techno più profonda e la ritmica spezzata del garage, fra house rallentata e iperattivo footwork, mantenendo sempre inalterati i tratti stilistici fondanti: profonda, complessa e stranamente splendida. Ex operaio in una fabbrica di Manchester, Andy è riuscito a ritagliarsi un posto tutto suo nell’olimpo del djing mondiale anche grazie al suo album Luxury Problems, già considerato pietra miliare. Il percorso è continuato con Faith In Strangers, ed a Maggio 2016 è uscito il suo ultimo attesissimo disco, Too Many Voices.