Max Cooper, nordirlandese con base a Londra, è certamente uno dei personaggi più interessanti in circolazione, abile a fuggire le definizioni di genere in cui spesso, erroneamente, inseriamo la musica.

In un’intervista racconta di aver sempre amato le arti visive e di aver spesso sperimentato con visual e video artist, cercando il modo giusto di presentare il suo interesse scientfico in questo formato.
La sua intenzione è quella di abbattere la barriera tra live e dj set. I suoi show sono in realtà un’interazione tra sue tracce preesistenti e brani altrui, in cui mischia gli elementi con i software e cerca di ottenere qualcosa che sia ogni volta unico e speciale, il più possibile adeguato alla situazione in cui si trova ed al luogo in cui si esibisce.

Del 2018 “One Hundred Billion Sparks”, il suo nuovo album e quindi il nuovo live, sicuramente il più ambizioso mai fatto, che dopo aver calacato i palchi di Sonar e Glastonbury arriverà sul maestoso schermo del Teatro Puccini